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La conoscenza e l'impiego delle erbe officinali o medicinali sono antichi quanto l'uomo che da sempre si è servito di quanto offriva il mondo vegetale per prevenire e curare le malattie.
L'avvento poi della moderna industria farmaceutica ha soppiantato quasi del tutto i rimedi naturali con quelli sintetici o chimici.
Oggi fortunatamente, si avverte un graduale seppur lento "ritorno alla natura". 
E' proprio per questo che tra pochi mesi sarà possibile poter osservare nell'agriturismo un erbario che conterrà esemplari completi delle piante officinali raccolte, in modo da offrire a tutti la possibilità di poter riconoscere le erbe e quindi poter curare autonomamente le più comuni e semplici malattie. 
Conoscere il mondo vegetale e saperlo apprezzare, ci porta a salvaguardare e a rispettare di più la natura che ci circonda, utilizzandone le proprietà con saggia discrezione.     
 
                                                                    

Aloe

Durante gli ultimi anni è cresciuto notevolmente l'interesse per l'aloe come ingrediente dei prodotti cosmetici. 
Molti marchi sfruttano l'antica reputazione dell'aloe vera per molti diversi scopi curativi. 
Gli elementi chimici complessi che ci regala l'aloe, combinati tra loro agiscono in cooperazione. Anche se può sembrare di difficile comprensione gli studiosi sono solo parzialmente in grado di spiegare la potenza incredibile non tossica dell'aloe.
IL gel è una mistura più ingegnosa dell'antibiotico, stringente, coagulante, lenitivo del dolore ed inibitore delle cicatrici.
Per uso interno i risultati di solito sono più lenti ma sempre molto incoraggianti. 
Una persona normale, sana, che beve succo di aloe starà sicuramente meglio di chi non ne usa.
Per la preparazione della ricetta c'è necessità oltre che delle foglie di aloe anche del miele puro e di un pò di distillato (grappa, cognac, ecc.).
In azienda produciamo gel e barattoli di elisir secondo la più antica ricetta.

 

    Achillea
       (Achillea moschata Wulf.)
   Biancospino
    (Crataegus monogyna Jacq.)

    Borragine
       (Borrago officinalis L.)

      Timo
           (Thymus vulgaris L.)

Proprietà aromatiche, aperitive, digestive, leggermente diureti- che

Principi attivi: olio essenziale, sostanze amare.
Componente pregiato e insos- tituibile degli amari, aperitivi e digestivi, nei liquori di erbe al- pine, negli elisir medicinali e soprattutto nei genepi.
Il gusto amaro, gradevole ed aromatico stimola l'appetito (secrezione dei succhi gastri- ci), favorisce la digestione con benefici effetti sui fenomeni di una cattiva digestione come senso di peso, alito cattivo ecc.
Utile anche come correttivo del sapore degli infusi e dei de- cotti.

Proprietà sedative, ipotensi- ve, vasodilatatrici, antidiarroi- che

Principi attivi
: Fiori e foglie: crategina, acido clorogenico, sapogenine, flavonoidi.
Le preparazioni ottenute dal- le sommità fiorite del Bianco- spino hanno azione vasodila- tatrice generale e ipotensiva; regolano il ritmo e la forza di contrazione del muscolo car- diaco, esercitano una buona azione sedativa sugli ipertesi e sugli arteriosclerotici.
La droga è innocua, tuttavia, poichè la sua azione si ri- volge particolarmente a dis- turbi dell'apparato circolato- rio, va usata con l'approva- zione del medico.
I frutti hanno proprietà anti- diarroiche e astringenti.

Proprietà emollienti, espet- torali, diuretiche, sudorifere, depurative, antireumatiche, antinfiammatorie.

Principi attivi: antociani, mucillagini, resine, nitrati di potassio.
L'infuso di fiori di Borragine ha buone proprietà emol- lienti, tossifughe, espet- toranti; ha anche un effetto diuretico e depurativo.
Le foglie, oltre all'effetto diu- retico, sono ritenute valide, come sudorifero, nel reuma- tismo e nelle forme morbose eruttive caratteristiche dell'in- fanzia (rosolia, scarlattina ecc. ) nonchè per eczemi e foruncolosi.
Per uso esterno fiori e foglie vengono utilizzate come decongestionanti ed emol- lienti su zone di pelle arrossata come eruzioni cutanee.

Proprietà aromatizzanti, diges- tive, depurative, balsamiche, tos- sifughe, anticatarrali, antisetti- che, stimolanti, revulsive.

Principi attivi: olio essenziale (timolo e carvacrolo), tannini,
resine, un glucoside e un sa- ponoside.
L'impiego alimentare del Timo è dovuta non solo alle carat- teristiche aromatiche ma anche a quelle antisettiche che prolungano la conservazione dei cibi.    Tisane e sciroppi tonificano l'organismo, stimo-lano l'appetito e la digestione, favoriscono il funzionamento del fegato, combattono le malattie da raffreddamento.
I decotti di Timo esercitano proprietà disinfettanti della pelle e stimolanti della circolazione superficiale.